Fare sesso in glory hole: cos’è e come funziona

Il glory hole è un espediente sessuale sempre più diffuso, anche in Italia, e decisamente apprezzato, dato che permette di avere diversi tipi di rapporti sessuali e pratiche erotiche, garantendo al contempo l’anonimato. Originario dell’Europa anglosassone, ha trovato, a partire dagli anni Ottanta, una rapida diffusione, fino a raggiungere una grande capillarità; anche nelle cittadine più tranquille e morigerate, infatti, non è raro trovare un locale, conosciuto in zona dagli appassionati del genere, che sia provvisto di uno di questi bugigattoli , mediante i quali dare sfogo a passioni proibite.

Glory hole: cos’è e dove praticarlo

Il glory hole consiste semplicemente in un foro, praticato su un tramezzo di cartongesso, un muro o un divisorio, attraverso il quale avere rapporti sessuali o approcci erotici di vario genere.

In una società sempre più social ma, al contempo, dove ogni individuo è sempre più chiuso in se stesso, il glory hole sta trovando un terreno molto fertile: liberi di esprimere le proprie più sfrenate fantasie, senza timore di venire riconosciuti o giudicati, ognuno trova appagamento sessuale e libertà di esercitare i propri vizi nascosti.

Solitamente i glory hole sono un elemento immancabile in club per adulti, dark room, molti sexy shop, locali specializzati nel mondo dell’eros, bar gay e locali notturni, come night e strip club; non è comunque raro trovarli in qualche locale insospettabile, frequentato da persone all’apparenza comuni ma alle quali piace trasgredire, basta avere intuito per certe cose e si scovano ovunque con facilità…

I mille usi di un glory hole

Uno dei segreti del successo dei glory hole è la sua grande varietà di usi; normalmente, l’uomo inserisce il pene all’interno del foro e, dall’altra parte, una donna, o un altro uomo, decide se avere rapporti vaginali, anali, orali o semplicemente se masturbare colui che ‘si offre’.

pratica glory holeMa anche molte coppie trovano nel glory hole un piacevole diversivo alla monotonia della vita di coppia: spesso i due partner entrano assieme e il marito guarda la moglie dare piacere a uno o più sconosciuti attraverso il buco, oppure viceversa, è la compagna che gode nel vedere l’uomo offrire il proprio membro alla persona dall’altro lato della parete. Non sono rari i casi in cui entrambi hanno rapporti di vario genere con chi è dall’altra parte del foro, o che la compagna soddisfi in simultanea sia lo sconosciuto, di cui vede solo il pene, e la sua dolce metà: gli unici limiti, in queste situazioni, sono la fantasia e la voglia di sperimentare.

Molte volte il glory hole si rivela utilissimo anche per molte persone che vorrebbero sbloccarsi dal punto di vista sessuale ma, essendo molto inibite e timide, trovano parecchie difficoltà: l’idea di avere a che fare solo con un membro e null’altro spesso li rassicura e li induce a provare; specie nel mondo omosessuale, dove sfortunatamente troppo spesso si è vittima di pregiudizi, questo espediente può essere fondamentale nel processo di conoscenza della propria sessualità.

Anche i voyeur sono grandi estimatori dei glory hole: è pratica comune, infatti, che ci si metta a spiare chi, dall’altra parte e del tutto consapevolmente, mette in atto, col proprio partner, uno spettacolo per il fortunato spettatore. Nel caso di glory hole collegati in serie è possibile che il voyeur guardi un uomo o una donna che ha rapporti sessuali con un altro foro, dal quale fuoriesce il pene di un terzo individuo.

I locali più attrezzati per il glory hole

Per i più audaci, esistono stanze apposite ‘decorate’ con molti glory hole che, attraverso separé, consentono a più persone di infilare il proprio pene o le mani nell’anonimato più totale, ad uso e consumo di chi è nel locale principale che si troverà a dover soddisfare molti membri, godendo a sua volta in maniera molteplice.
Spesso queste stanze sono dotate di schermo TV, sul quale scorrono spezzoni di film porno allo scopo di eccitare maggiormente la persona, casse acustiche, dalle quali provengono rumori di rapporti sessuali, aventi lo stesso scopo, e distributori di preservativi, con lubrificanti in dotazione. A volte, nei club più attrezzati, sono presenti anche sex toys, opportunamente igienizzati, un ulteriore input per la fantasia erotica più sfrenata.

Le regole non scritte

Come tutte le cose, specialmente nel campo dell’eros, il glory hole può rivelarsi un’esperienza estremamente appagante, purché si rispettino poche semplici regole di base, la prima delle quali consiste nell’usare una protezione, sempre e per ogni rapporto che preveda una penetrazione: la sicurezza è fondamentale per godersi del sesso con sconosciuti liberi da preoccupazioni; se il partner si presenta senza condom, è consigliato provvedere in prima persona e se rifiuta, allora si correrebbe un rischio che è meglio evitare.

Un’altra regola fondamentale è che non bisogna mai fare qualcosa che non ci si sente di compiere: superare le proprie inibizioni è una cosa senza dubbio positiva, ma se per farlo bisogna sentirsi in forte disagio allora vuol dire che non si è pronti. Inoltre, quando ci si propone di far raggiungere l’orgasmo alla persona dall’altra parte del glory hole, è buona norma mantenere la promessa: si è fra adulti desiderosi di piacere, se si ha raggiunto l’acme per primi bisogna fare altrettanto per chi ne è stato la causa.

Infine, un’accortezza per chi è alle prime armi: se il gloryhole è in luoghi nascosti e insospettabili, non bisogna mai rivelarne la posizione, si rischierebbe di diminuire l’anonimato di chi ne usufruisce, che è uno dei cardini che costituiscono il successo di questo semplice foro.

Il glory hole, prese le dovute precauzioni e vissuto con divertimento, può rivelarsi un indispensabile strumento per dare sfogo alle proprie fantasie erotiche più segrete, garantendo quella privacy di cui si ha bisogno per poter lasciarsi andare completamente, anima e corpo, liberi dalla routine quotidiana e dalle imposizioni della società.

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