La mia prima volta con 2 trans

Sono Marco, un uomo di cinquantadue anni, sposato da sedici con Giovanna, la madre dei miei due figli.
Giovanna è una donna bellissima, lo è sempre stata. Eppure, forse per colpa dei miei i numerosi impegni lavorativi, ho finito per trascurarla sempre di più.

Viaggio spesso per lavoro

Sono un rappresentante e il mio lavoro comporta frequenti spostamenti. Insomma, non sono il tipo che se ne sta chiuso in ufficio otto ore al giorno e, fino a qualche anno fa, pensavo che questa fosse la mia fortuna, poiché viaggiare mi permetteva di cambiare aria e staccare dalla solita routine.

Il primo tradimento

Ma proprio i miei continui spostamenti e la crisi con mia moglie, si sono rivelati un mix letale per il nostro matrimonio.
Se prima di sposarmi mi avessero detto che avrei tradito Giovanna, sarei scoppiato a ridere a crepapelle. Una bella donna come mia moglie, alta, mora, con una quarta di seno e che oggi, alla soglia dei cinquanta, ne dimostra dieci di meno, sarebbe il sogno per qualunque uomo.
Putroppo però, una moglie stupenda e una bella famiglia non sono bastati ad evitare che cominciassi a cercare altre donne.
La prima volta è capitata proprio dopo una tremenda litigata al telefono con Giovanna.
Ero stanco, psicologicamente distrutto e, quando il mio collega che viaggiava con me, mi ha proposto di contattare delle escort, ho subito accettato.
Pensavo fosse un buon modo per distrarmi, ma da allora è cominciata la mia lunga serie di tradimenti.
Sia chiaro, nessuna relazione, solo donne a pagamento da mandare via subito, dopo qualche ora di puro sesso. Non ho mai visto due volte di seguito la stessa ragazza.

Non sentivo niente

Al ritorno dall’ennesimo viaggio, dopo aver scopato giorno e notte, mi sentivo vuoto e depresso.
Così, quando mia moglie mi ha aperto la porta di casa, non ce l’ho fatta a trattenermi e sono scoppiato in lacrime. Lei non ha fatto una piega e mi ha abbracciato come se sapesse già tutto.
Be’, non è mai stata stupida.

Dopo mesi e mesi che non la sfioravo nemmeno, avrà fatto le sue ipotesi.
In seguito al mio sfogo, abbiamo colto l’occasione per parlare apertamente, come non facevamo da anni.
Anche lei ha confessato di avermi tradito.

Una sola volta, però, con un suo collega di lavoro.
Non ho dato molto peso alla cosa. Del resto, non ero nella condizione di poterla giudicare o accusare.
Ci siamo baciati. Giovanna voleva fare l’amore. Io guardavo i suoi seni grossi e sodi. Un tempo impazzivo per quei capezzoli turgidi che leccavo con voluttà, appena le sfilavo il reggiseno di dosso.

scopare con 2 transPerò, in quel momento non sentivo niente. Non riuscivo ad avere un’erezione, nonostante tutti i tentativi di mia moglie per farmelo venire duro. Alla fine, Giovanna si è arresa ed è scappata. Mi sentivo un verme. Facendo l’amore con lei avrei potuto risolvere tutto e, invece…

Dovevo fare qualcosa

Giovanna mi aveva telefonato per dirmi che sarebbe rimasta da sua madre per un po’. Con sé aveva portato anche i bambini, ovviamente.
Quindi mi sono ritrovato improvvisamente solo in casa, senza la mia famiglia.
Dopo aver trascorso notti insonni e intere giornate senza toccare cibo, cominciavo pian piano a trasformarmi in un cadavere vivente.
Decisi che era giunta l’ora di fare qualcosa. Qualunque cosa, pur di non pensare continuamente tutto il giorno a mia moglie e a ciondolare per casa con una bottiglia di vodka in mano.

Serena e la sua “amica”

Sapevo di una stradina di periferia dove molti dei miei colleghi andavano a caccia di prostitute.
Mi precipitai in macchina e mi diressi proprio in quella zona.
Effettivamente c’erano un sacco di ragazze bellissime, ma ero molto agitato. Avevo paura che qualcuno potesse riconoscermi, così feci salire subito a bordo le prime due nere che mi capitarono sotto tiro.
Erano stupende, con le gambe chilometriche e le tette enormi e dure, chiaramente rifatte.

Seguii le loro istruzioni e ci dirigemmo verso un parcheggio vasto, ma, al tempo stesso, isolato e al riparo da occhi indiscreti.
A quel punto, pagai le due troie e, non appena intascati i soldi, la nera seduta davanti, mi porse la mano dicendo di chiamarsi Serena. Subito dopo cominciò ad accarezzarmi la patta dei pantaloni.
L’altra zoccola se ne stava seduta sul sedile posteriore in silenzio.
C’è voluto poco a farmelo drizzare e ho ordinato a Serena di spostarsi dietro, insieme alla sua amica.

Una volta accomodatasi, Serena mi ha tirato fuori l’uccello e ha iniziato a succhiarmelo con voracità, mentre io giocavo con l’altra puttana, mettendole le mani ovunque, dalle tette sode, fino al basso ventre. Quando ho sentito il suo cazzo enorme e duro, con mia sorpresa, mi sono eccitato da morire. Serena continuava a succhiarmelo, io, nel frattempo, facevo una sega alla sua collega.
Confesso che vedere quel trans succhiare prima il mio uccello, poi quello dell’altra troia, era una vera goduria.
Per non venire subito, ho dovuto chiederle di fermarsi.

A quel punto, Serena si è staccata dal mio cazzo ed ha sollevato la minigonna, tirando fuori anche lei il suo bell’uccello gigante, ancora più grande di quello della sua amica.
“Ora tocca a te, amore!” ha esclamato prima di infilarsi il preservativo. Ormai ero lì, mi ero già spinto oltre. Perchè rifiutare?
Così, ho cominciato succhiare il cazzo di Serena, mentre l’altra nera leccava e sputava sul mio buco del culo, prima di sfondarmelo.

Così è stato, infatti. All’inizio ho sentito le stelle, poi, un misto di dolore e piacere che non avevo mai provato in vita mia.
Prima di sborrare, ho ordinato alle due trans di inginocchiarsi e mettere le loro tette giganti in bella vista. Sono venuto allagandole di sborra. Non mi vergogno ad ammettere che quello è stato il momento di maggior godimento in tutta la mia vita.
Ma la cosa più bella è che, dopo quella notte, sono pure riuscito a recuperare il rapporto con mia moglie! Giovanna è tornata a casa e ora riesco a fare l’amore anche con lei. Però, di tanto in tanto, ripasso per quella stradina buia in cerca di Serena.

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