Ho vissuto la mia vita prima da fidanzata, poi da moglie ed infine da madre, dedicando alla mia famiglia tutte le energie dai 25 fino ai 47 anni. Crescendo dei figli stupendi mi sono anche resa conto di come il tempo stesse lentamente passando, svanendo in una routine sempre uguale e priva di qualsiasi forma di soddisfazione. Il matrimonio era ormai fallito da tempo, mancante di qualsiasi passione e desiderio. Appena i miei figli hanno raggiunto la loro indipendenza ho deciso di fare il grande passo, cambiando vita e trasferendomi da Varese fino a Milano, città che nella mia immaginazione avrebbe potuto regalarmi moltissime esperienze ben al di là di ciò che avevo vissuto fino a quel momento. Dopo tre anni passati vivendo da sola e godendo appieno della mia vita, posso affermare che non avevo assolutamente torto.
Sesso a tre nella sauna
Poco dopo essermi trasferita non conoscevo praticamente nessuno, tanto che iniziai a frequentare diversi luoghi in cui, magari, avrei avuto la possibilità di socializzare. Mi iscrissi in una palestra al limite della periferia milanese, frequentata da lavoratori, ragazzi, casalinghe e business man. Un panorama molto vario, in cui speravo di fare conoscenze interessanti e…piccanti.
Ambientarsi fu facile, soprattutto perché pareva che tutti fossero interessati ad aiutarmi. Il mio luogo preferito era sicuramente la sauna.
Un giorno mi stavo rilassando in sauna e, vedendo che ero praticamente sola, mi spogliai completamente. Non passarono nemmeno due minuti che due uomini entrarono, affacciandosi mentre accarezzavo il mio corpo nudo e madido di sudore. Mi coprii immediatamente mentre notavo il loro sguardo imbarazzato, ma fecero finta di nulla continuando a conversare. Quel giorno avevo proprio voglia di giocare.
Lentamente mi avvicinai al più alto dei due. Un uomo interessante: capelli corti neri da cui si intravedeva un leggera stempiatura, un corpo tonico e robusto, delle mani che già sognavo attorno al mio collo. Mi avvicinai e dal niente appoggiai una gamba sulla sue, il mio piede poggiato sul suo inguine e l’asciugamano che cadde rivelando il mio corpo completamente nudo. Negli occhi dei due regnava la confusione più totale mentre, ammiccando, mi rivolsi al più lontano sussurrando:<<Ti piace?>>.
Gli piaceva da morire. Lo capii appena si slanciò verso di me per baciare il mio collo, spingendo il suo corpo nudo contro il mio, accarezzandomi il seno e ansimando. L’altro non si fece attendere, iniziando a succhiarmi i capezzoli turgidi ed eccitati. <<Sono vostra, fatemi urlare.>>
Non servì dire altro. Subito mi sentii penetrare a fondo dal pene di colui che per primo avevo adocchiato, mentre iniziavo a leccare e succhiare l’altro. tutto dentro, fino in fondo, sentivo la mia vagina bagnarsi e le gambe irrigidirsi mentre venivo scopata a turno. Il calore della sauna mi faceva girare la testa, in preda ad un orgasmo intenso che mi fece quasi svenire, per poi far finire entrambi sul mio corpo.
Spero che qualcuno ci abbia sentito.
Il cameriere e il suo grande cazzo
Ero a cena con Marta, una donna conosciuta in un locale, anche lei trasferitasi da poco e molto sola. Scegliemmo un ristorante sui Navigli per un’uscita tranquilla tra noi due. Quella sera indossavo un abito lungo molto scollato, che a quanto pare piacque al cameriere appena ventenne che ci stava servendo. Ogni volta che passava notavo il suo sguardo languido posarsi su di me, a cui spesso ricambiavo ammiccante. Fu verso fine serata che mi alzai per andare in bagno, incrociando il suo sguardo mentre mi avviavo. Speravo avesse capito, quanto lo speravo.
Passarono due minuti in cui, eccitata da morire, avevo iniziato a toccarmi da sola. Poi sentii bussare. Due colpi sulla porta quasi indecisi, timorosi. Sentivo che era lui. Aprii e vidi il ragazzo imbarazzato, rosso in volto, in piedi di fronte a me. Letteralmente lo trascinai dentro, quanto lo volevo! Porta chiusa a chiave, spostai il vestito rivelando il mio seno ed immediatamente mi inginocchiai. Vedevo la sua erezione premere contro i pantaloni, li slacciai iniziando ad accarezzare il pene più grande che abbia mai visto. Alzai lo sguardo guardandolo negli occhi e sussurrando: <<adesso è tutto mio>>.
Iniziai a leccarne la punta, per poi muovere la mia lingua lungo tutta la sua lunghezza. Baci e carezze mentre con la mano esploravo il suo corpo nascosto dalla camicia. Iniziai a succhiare, prendendolo tutto in gola fino a soffocare. Il ragazzo iniziava ad ansimare, quasi a gemere. Questo mi eccitava da morire. Succhiavo il suo grosso pene mentre mi toccavo, ansimando insieme e godendo. Ogni tanto mi alzavo a baciarlo sussurrando al suo orecchio <<quanto cazzo mi piace>>, <<sei mio>>, <<riempimi le labbra>>.
Continuai a succhiare finché alla fine non venne nella mia bocca, lo sperma che colava dalle mie labbra sul mio seno. Lo raccolsi per non sprecarne una singola goccia, succhiandomi le dita mentre continuavo a toccarmi fino a venire. Ambiente piacevole, menù ottimo, cinque stelle.
Ciao cara, come stai? mi chiamo Sharon Arnett, è un grande piacere per me conoscerti, per favore contattami direttamente alla mia e-mail privata ho qualcosa di ragionevole da discutere con te solo tramite e-mail e ti invierò anche le mie foto, grazie
Thank you!
Ciao
complimenti per i 2 racconti: molto coinvolgenti e appassionanti.
Sarei curioso di incontrarti, per qualche domanda piccante e poi chissà….
Mi sono ritrovato molto nei tuoi racconti.
Ti aspetto.
Scrivimi.